La Pescheria di Catania

Vossia a ciaura ca c'iammogghiu

Una storia lunga oltre un secolo

Alle spalle del Duomo di Catania, a pochi passi dall’inconfondibile Liotro (Elefante) e dalla storica fontana dell’Amenano – il fiume sotterraneo che scorre sotto la città – si snoda uno dei simboli della Catania più antica: a piscaria, come la chiamano i catanesi, un posto che definire mercato è un eufemismo.

Immerso nelle viscere del centro, un po’ all’aperto e un po’ al coperto, la pescheria di Catania è uno scenario che racconta la favola del pesce a Catania: colori, odori e urla ne fanno un angolo tra i più suggestivi della città. È persino inserita nei percorsi turistici internazionali:
tedeschi, francesi, russi, spagnoli, americani e giapponesi ne vanno letteralmente pazzi.

Qui il pesce è il re incontrastato: quintali di prelibatezze del mare in ogni dove, banchi stracolmi di ogni ben di Dio di ogni forma, colore e dimensione. Pesce spada, polpi, ricciole, tonni, dentici, vongole, telline, merluzzi, gamberi, aragoste. Decine e decine di pescatori appena scesi dalle barche, urlanti a squarciagola per un evento sociale che si ripete ogni giorno, da fine ’800